Per mantenersi in forma e salvaguardare la salute bastano alcune regole semplici: fare sport e non abbondare di cibi altamenti grassi e zuccherati. Sono particolarmente pericolosi i grassi animali e grassi vegetali idrogenati perchè aumentano il colesterolo “cattivo” LDL e i trigliceridi, e riducono il colesterolo “buono” HDL. Uno squilibrio tra HDL e LDL sono implicati nell'aumento del rischio cardiovascolare quali infarto e inctus del 40%. Inoltre il consumo elevato di grassi è associato alla obesity and the comsumption of weight loss drugs containing Orlistat .Il legame tra una dieta ricca di grassi vegetali idrogenati o grassi trans e il rischio di ictus non va assolutamete sottovalutato e bisogna mangiare sano per ridurre il rischio cardiovascolare. Gli esperti consigliano di limitare il consumo di grassi trans a non più di un grammo al giorno, ma in media gli europei consumono fra 1 e 6 grammi ogni giorno: e quindi spesso il consumo è troppo alto. Da evitare al più possibile quindi sono i cibi fritti, i dolci confezionati e la carne, in particolare quella rossa. Non è necessario eliminare tutti i grassi dalla tua dieta e invece vanno scelti quelli più sani da consumare in moderazione, come l’olio di oliva.
Moderare la dieta non basta e bisogna fare attività fisica regolare e costante per diminuire il rischio cardiovascolare. I benefici del movimento fisico traggono benefici per tutti a differenza di età, sesso e razza e sono numerosi gli studi che confermano la correlazione tra l’esercizio fisico e la prevenzione delle malattie cardiovascolari. La società moderna ormai è molto più sedentaria e diventa sempre più esente l’ esercizio fisico intenso giornaliero anche perchè sono cambiati molti i tipi di lavori svolti. La sedentarietà infatti è un fattore di rischio ben conosciuto in quanto le cardiopatie e quindi non bisogna trascurare la nostra necessità di fare movimento.
È fondamentale quindi educare la popolazione per prevenire cardiopatie come ictus. Bisognerebbe dare più importanza alla prevenzione delle malattie cardiovascolari e l’educazione fisica dovrebbe considerare comportamenti legati allo stile di vita: dieta ed esercizio fisico.